Ebbene si, di questa cosa ne vado davvero fiera. Dopo il parto, le difficoltà con l’allattamento sono inziate subito.Il problema era duplice: il bambino dormiva sempre e non aveva voglia di attaccarsi, lui preferiva di gran lunga dormire, è sempre stato un gran dormiglione, tutt’ora lo è. L’altro problema era relativo alla morfologia del mio seno che non permetteva un attacco adeguato. Quindi dopo i primi impazzimenti e parlando con le ostetriche dell’ospedale di questo probelma, mi si è aperto un mondo. Mi dissero di prendere i paracapezzoli…cosa?? E che cosa sono? Cioè come funzionano, di che cosa sono fatti?

Mandai subito mio martio a comprarli nella farmacia sotto l’ospedale. Tornò con questi affarini di silicone della Chicco, che ancora non sapevo avrei usato per più di un anno!

Appena messi Leonardo iniziò piano piano a ciucciare e così siamo andati avanti per un anno fino a quando lui ha deciso di smettere! C’è da dire che lui era molto pigro e furbone ha capito che con quei “cosi” sarebbe riuscito a ricevere prima e in meno tempo il suo latte preferito, quindi anche quando ero fuori casa tiravo fuori questi oggetti miracolosi, li applicavo e iniziavo a nutrire il mio piccolo. Lo stress e la frustrazione iniziale del non riuscire ad allattarlo nonostante avessi molto latte, erano così magicamente sparite.

Finalmente avevamo trovato un’intesa io e lui e quegli affarini di silicone che ci ha portato a vivere una bellissima esperienza di allattamento che si è protratta per un bel pò!

Quì trovate un pò di consigli utili su come utilizzarli al meglio e sull’attacco giusto per allattare felicemente!

 

 

 

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