Sono felicissima che il mio piccolo cresca con la compagnia di Yoghi il nostro enorme gatto casalingo. Certo a volte la convivenza non è proprio armoniosa: Leo tira spesso e volentieri la coda a quel poveraccio che si lascia fare letteralmente di tutto! Noi gli ripetiamo sempre che non si fa e che gli animali vanno rispettati ma non sempre ci ascolta quindi a volte siamo costretti a mettere Yoghi (e anche Leonardo) in sicurezza “spostando” il gatto sul terrazzo dove può pascolare in tutta tranquillità.

Sono fortunata perché il nostro è proprio un bel micione buono che ci dà molte soddisfazioni: è dolcissimo, affettuosissimo, mai rompiscatole e ci riempie di fusa dalla mattina alla sera. Ho sempre pensato che fosse un gatto/cane perché quando lo chiami lui ti risponde, a seconda dell’umore, con vari miagolii e capisci subito quello che ti vuole dire! Dai non mi prendete per pazza gli animali sono esseri meravigliosi e molto spesso sanno donare molto più amore di tanti “esseri umani” che conosco!

Qui sotto Yoghi e Leo si guardano innamorati.

Non è ancora chiaro se il gatto fosse più interessato a prendere possesso della morbida carrozzina o alla nuova piccola presenza che si aggirava per casa. Penso più la prima però!

Già nella prima gravidanza mi avevano detto “hai il gatto, ed ora come fai con la toxoplasmosi?? ti conviene darlo via” si vabbè, nemmeno mi è passato per l’anticamera del cervello. Basta semplicemente informarsi bene ed usare alcuni accorgimenti. Conosco persone che hanno preso la toxoplasmosi dalla carne non cotta bene oppure attraverso il contatto con la terra mentre facevano giardinaggio o ancora da un’insalata non lavata bene. Lì si che bisogna stare attenti non con un gatto in giro per casa. Certo non ho più cambiato la lettiera, quello era compito di mio marito, e anche con questa gravidanza starò attenta, ma sarò super felice di farmi dare le testatine sulla pancia di nuovo!

 

 

 

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